Così ho sentito. Una volta il Buddha si trovava vicino a Vesālī, presso la Grande Selva, nella sala col tetto a punta. Poi, a notte fonda, la gloriosa Kokanadā, figlia di Pajjunna, illuminando tutto il Bosco di Jeta, andò dal Buddha, si inchinò, rimase a lato, e recitò questo versetto in presenza del Buddha: “Dimora nel bosco di Vesālī il Buddha, la creatura migliore. Sono Kokanadā, che lo venera, Kokanadā, figlia di Pajjuna. Prima avevo solo sentito l’insegnamento realizzato dal Chiaroveggente. Ma ora lo conosco come testimone mentre il saggio, il Santo, insegna. Ci sono sprovveduti che girano denigrando l’insegnamento dei nobili. Cadono nel terribile Inferno delle Urla dove soffrono a lungo. C’è chi ha trovato accettazione e pace nell’insegnamento dei nobili. Dopo aver abbandonato questo corpo umano, accrescono le schiere degli dei”.
4. Il capitolo sulla Schiera dalle Cento Gioie
Il discorso con la figlia di Pajjunna (2°)