“È vero, Ānanda. È proprio vero. Chi mai non approverebbe di Sāriputta, se non uno stolto, un bullo, un illuso, o un matto?” E il Buddha ripetè le lodi da parte di Ānanda. Mentre queste lodi a Sāriputta venivano dichiarate, l’angioletto Susīma andò dal Buddha, accompagnato da una grande assemblea di angioletti. Si inchinò, rimase a lato, e gli disse: “È vero, Beato! È proprio vero, Santo! Chi mai non approverebbe del Venerabile Sāriputta, se non uno stolto, un bullo, un illuso, o un matto?” E anche lui ripetè le lodi di Sāriputta, aggiungendo: