Discorsi connessi: Il capitolo con i versi
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 15 · Page 75
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Chi desiste dalla percezioni sensuali, che ha superato la catena della materia, e ha messo fine a godimento e avidità non affonda in profondità”.

2. Il capitolo di Anāthapiṇḍika

Il discorso con Vāsudatta Rimanendo in piedi a lato, l’angioletto Vāsudatta recitò questo versetto in presenza del Buddha: “Come se venisse colpito da una spada, come se avesse la testa in fiamme, un monaco, consapevole, deve lasciare casa, per abbandonare il desiderio per i piaceri dei sensi” “Come se venisse colpito da una spada, come se avesse la testa in fiamme, un monaco, consapevole, deve lasciare casa, per abbandonare il sostanzialismo”.

2. Il capitolo di Anāthapiṇḍika

Il discorso con Subrahmā Rimanendo in piedi a lato, l’angioletto Subrahmā si rivolse al Buddha in poesia: “Questa mente è sempre ansiosa, questa mente è sempre stressata da stress che non sono sorti e da quelli che lo sono. Se esiste uno stato senza ansia, per favore, risponda alla mia domanda” “Non senza comprensione e fervore, non senza contenere le facoltà sensoriali, non senza lasciar andare ogni cosa, vedo salvezza per gli esseri viventi”. Questo è ciò che il Buddha disse. … L’angelo sparì sul posto.

2. Il capitolo di Anāthapiṇḍika

Il discorso con Kakudha

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