“Le parole che dici sono profonde, difficili da comprendere, a cui è così difficile svegliarsi. L’insegnamento di chi hai compreso per dire queste cose?” “In passato ero un vasaio a Vebhaliṅga, di nome Ghaṭīkāra. Mi presi cura dei miei genitori come discepolo laico del Buddha Kassapa. Mi astenni dal rapporto sessuale, ero casto, spirituale. Abitavamo nello stesso villaggio; in passato ero suo compagno. Sono io che comprendo che questi sette monaci sono stati liberati. Con la completa eliminazione di avidità e odio, hanno trasceso la viscosità del mondo” “Fu proprio così, proprio come dici, Bhaggava. In passato eri un vasaio a Vebhaliṅga, di nome Ghaṭīkāra. Ti prendesti cura dei tuoi genitori come discepolo laico del Buddha Kassapa. Ti astenesti dal rapporto sessuale, eri casto, spirituale. Abitavamo nello stesso villaggio; in passato eri mio compagno”. Così fu, quando quei vecchi amici si rincontrarono. Entrambi evoluti, che portavano l’ultimo corpo.
6. Il capitolo sulla vecchiaia
Il discorso sulla vecchiaia