Frequenta solo i virtuosi! Avvicinati ai virtuosi! Comprendendo il vero insegnamento dei buoni, gli esseri viventi vanno in un bel posto. Frequenta solo i virtuosi! Avvicinati ai virtuosi! Comprendendo il vero insegnamento dei buoni, gli esseri viventi vivono felici”. Allora il Buddha si rivolse a Shiva in poesia: “Frequenta solo i virtuosi! Avvicinati ai virtuosi! Comprendendo il vero insegnamento dei buoni, si viene liberati da ogni sofferenza”.
3. Il capitolo sui vari religiosi
Il discorso con Khema Rimanendo in piedi a lato, l’angioletto Khema recitò questo versetto in presenza del Buddha: “Gli stolti e gli sprovveduti si comportano come i propri peggior nemici, compiendo azioni malvagie che maturano in frutti amari. Non è bene fare un’azione che poi ti tormenta, per la quale piangi e ti lamenti, poiché l’effetto rimane con te. È bene fare un’azione che poi non ti tormenta, che ti rallegra e rincuora, poiché l’effetto rimane con te” “Come precauzione, bisogna fare ciò che si sa essere per il proprio bene. Chi riflette, chi è saggio non continua a pensare come un carrettiere. Immagina che un carrettiere lasci la strada principale, così uniforme e ben compatta. Intraprende una strada ruvida, e si agita appena l’asse si rompe.