Discorsi connessi: Il capitolo con i versi
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 15 · Page 95
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Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Rājagaha, nel bosco di bambù, il terreno dove gli scoiattoli venivano a mangiare. Poi, a notte fonda, vari angioletti gloriosi illuminarono tutto il bosco di bambù. Erano Asama, Sahalī, Niṅka, Ākoṭaka, Veṭambarī, e Māṇavagāmiya, ed erano tutti discepoli di vari praticanti di altre religioni. Andarono dal Buddha, si inchinarono, e rimasero a lato. Rimanendo in piedi a lato, l’angioletto Asama recitò questo versetto riguardo a Pūraṇa Kassapa in presenza del Buddha: “Nel ferire e nell’uccidere, in percosse ed estorsioni, Kassapa non vide malvagità, né alcun merito per se stessi. Bisogna davvero fidarsi di ciò che insegnò, è degno di stima come maestro”. Poi l’angioletto Sahalī recitò questo versetto riguardo all’asceta dal bastone di bambù Gosāla in presenza del Buddha: “Attraverso la mortificazione fervente per disgusto verso il peccato raggiunse contegno. Abbandonò il discutere con la gente. Astenendosi dal linguaggio falso, disse la verità. Sicuramente un uomo così non compie malvagità!” Poi l’angioletto Niṅka recitò questo versetto riguardo all’asceta giainista del clan Ñātika in presenza del Buddha:

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