Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 464
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Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika. In quel periodo il laico Anāthapiṇḍika era malato, sofferente, gravemente malato. Allora si rivolse a un uomo: “Per favore, buon uomo, vai dal Buddha, e in mio nome inchinati con la testa ai suoi piedi. Digli: ‘Signore, il laico Anāthapiṇḍika è ammalato, sofferente, gravemente malato. Si inchina con la testa ai suoi piedi’. Poi vai dal Venerabile Sāriputta, e in mio nome inchinati con la testa ai suoi piedi. Digli: ‘Signore, il laico Anāthapiṇḍika è ammalato, sofferente, gravemente malato. Si inchina con la testa ai suoi piedi’. Poi dì: ‘Signore, per favore, visiti Anāthapiṇḍika per premura’”

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