Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 106
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“Signore, come si conosce e vede affinché non ci sia la creazione di un ‘io’, la creazione di un ‘mio’, o tendenza latente alla presunzione per questo corpo cosciente e ogni stimolo esterno?” “Monaco, è quando si vede secondo realtà qualsiasi tipo di forma in assoluto, passata, futura, o presente; interna o esterna; materiale o eterea; inferiore o superiore; lontana o vicina: ogni forma, con saggezza corretta: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. È quando si vede secondo realtà ogni tipo di sensazione … di percezione … di attività … e di coscienza in assoluto, passata, futura, o presente; interna o esterna; materiale o eterea; inferiore o superiore; lontana o vicina: ogni coscienza, con saggezza corretta: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. È così che si conosce e vede affinché non ci sia la creazione di un ‘io’, la creazione di un ‘mio’, o tendenza latente alla presunzione per questo corpo cosciente e ogni stimolo esterno”.

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