Inoltre, quando un monaco entra in contatto con un tocco col corpo, in lui si manifesta ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole. Comprende: ‘Ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole si sono manifestati in me. Questo è formato da attività, grossolano, e originato in maniera dipendente. Ma questo è pace, questo è sublime, vale a dire, l’equanimità’. Allora ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole che si sono manifestati in lui cessano, e si stabilisce equanimità. È come una persona forte che estende o contrae il braccio. Questa è la velocità, la facilità con cui ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole che si sono manifestati in lui cessano, e si stabilisce equanimità. Nell’addestramento del Nobile questo si chiama il supremo sviluppo delle facoltà riguardo ai tocchi percepiti dal corpo.