Il Re Yama gli dice: ‘Signore, non ti è venuto in mente, essendo giudizioso e maturo: “Anche io sono soggetto alla malattia. Non sono esente dalla malattia. È meglio che compia del bene attraverso corpo, parola, e mente”?’ Lui dice: ‘Non l’ho fatto, Signore, sono stato negligente’. Il Re Yama gli dice: ‘Signore, poiché sei stato negligente, non hai compiuto del bene attraverso corpo, parola, e mente. Beh, ti puniranno sicuramente secondo la tua negligenza. Quelle azioni malvagie non sono state compiute da tua madre, padre, fratello, o sorella. Non sono state compiute da amici e colleghi, parenti e conoscenti, da asceti e bramini, o dagli esseri celesti. Quelle azioni malvagie sono state compiute proprio da te, e proprio tu farai esperienza del loro risultato’. Poi il Re Yama lo torchia, lo pressa, e lo esorta riguardo al quarto messaggero degli dei: ‘Signore, non hai visto il quarto messaggero degli dei che è apparso tra gli esseri umani?’ Lui dice: ‘Non ho visto nulla, Signore’.