Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 336
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Il Re Yama gli dice: ‘Signore, non ti è venuto in mente, essendo giudizioso e maturo: “Anche io sono soggetto alla nascita. Non sono esente dalla nascita. È meglio che compia del bene attraverso corpo, parola, e mente”?’ Lui dice: ‘Non l’ho fatto, Signore, sono stato negligente’. Il Re Yama gli dice: ‘Signore, poiché sei stato negligente, non hai compiuto del bene attraverso corpo, parola, e mente. Beh, ti puniranno sicuramente secondo la tua negligenza. Quelle azioni malvagie non sono state compiute da tua madre, padre, fratello, o sorella. Non sono state compiute da amici e colleghi, parenti e conoscenti, da asceti e bramini, o dagli esseri celesti. Quelle azioni malvagie sono state compiute proprio da te, e proprio tu farai esperienza del loro risultato’. Poi il Re Yama lo torchia, lo pressa, e lo esorta riguardo al secondo messaggero degli dei: ‘Signore, non hai visto il secondo messaggero degli dei che è apparso tra gli esseri umani?’ Lui dice: ‘Non ho visto nulla, Signore’. Il Re Yama gli dice: ‘Signore, non hai visto tra gli esseri umani una donna o uomo anziano, di ottanta, novanta, o cento anni, piegato in due, deforme, che si appoggia a un bastone, che trema mentre cammina, dolorante, oltre il fiore degli anni, con denti rotti, capelli grigi e pochi, o pelato, con pelle rugosa, e macchie sugli arti?’ Lui dice: ‘L’ho visto, Signore’.

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