Detto ciò, il Venerabile Sabhiya Kaccāna disse al Venerabile Anuruddha: “Bene, Signor Anuruddha! Venerabile Anuruddha, lei non dice: ‘Così ho sentito’, o ‘dovrebbe essere così’. Piuttosto, dice: ‘Questi dei sono così, questi dei sono cosà’. Signore, mi viene da pensare: ‘Chiaramente il Venerabile Anuruddha ha vissuto precedentemente insieme a quegli dei, ci ha conversato, e discusso’” “Le tue parole sono chiaramente invasive e intrusive, fratello Kaccāna. Ma comunque sia, ti rispondo. Ho vissuto per molto tempo insieme a quegli dei, ci ho conversato, e discusso”. Detto ciò, il Venerabile Sabhiya Kaccāna disse al ciambellano Pañcakaṅga: “Sei fortunato, laico, molto fortunato ad aver abbandonato il tuo stato di incertezza, e ad aver avuto l’opportunità di sentire questa esposizione dell’insegnamento”. Il discorso sulle corruzioni