Oppure alcuni, percependo che ‘non c’è nulla in assoluto’, propongono la dimensione del nulla, illimitata e imperturbabile. Dichiarano che questa sia la percezione più pura, più alta, migliore, e suprema di tutte, che siano percezioni materiali, immateriali, di unità, o di diversità. ‘Tutto questo è formato da attività ed è grossolano. Ma esiste la cessazione delle attività: quello è reale’. Comprendendo questo e vedendo la fuga da esso, il Realizzato è andato oltre tutto ciò.