Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava nella terra dei Sakya, vicino alla città Sakya di nome Devadaha. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” “Venerabile Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “Monaci, ci sono asceti e bramini che sono di questa dottrina e opinione: ‘Tutto ciò che questo individuo prova, piacevole, doloroso, o neutro, è determinato dalle proprie azioni passate. Quindi, eliminando le azioni passate attraverso la mortificazione fervente, e non compiendo alcuna nuova azione, non rimane niente per il futuro. Non rimanendo niente per il futuro, le azioni si eliminano. Con l’eliminazione delle azioni, la sofferenza viene eliminata . Con l’eliminazione della sofferenza, le sensazioni vengono eliminate. E con l’eliminazione delle sensazioni, ogni sofferenza sarà espiata’. Questa è la dottrina degli asceti giainisti.