Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 184
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In questo contesto, l’opinione corretta viene prima. E com’è che l’opinione corretta viene prima? Quando si comprende il linguaggio sbagliato come linguaggio sbagliato e il linguaggio corretto come linguaggio corretto, quella è opinione corretta. E cos’è il linguaggio sbagliato? Il linguaggio falso, divisivo, aspro, o senza motivo. Questo è il linguaggio sbagliato. E cos’è il linguaggio corretto? Il linguaggio corretto è duplice, dico io. C’è il linguaggio corretto accompagnato dai contaminanti, che prende parte alle buone azioni, e che matura in attaccamenti. E c’è il linguaggio corretto nobile, incontaminato, trascendente, un fattore del percorso. E cos’è il linguaggio corretto accompagnato dai contaminanti, che prende parte alle buone azioni, e che matura in attaccamenti? Astenersi dal linguaggio falso, divisivo, aspro, o senza motivo. Questo è il linguaggio corretto accompagnato dai contaminanti, che prende parte alle buone azioni, e che matura in attaccamenti. E cos’è il linguaggio corretto nobile, incontaminato, trascendente, un fattore del percorso? È il desistere, l’astenersi, l’astinenza, e l’evitare i quattro tipi di condotta verbale cattiva, in chi è intento alla nobiltà, all’incontaminatezza, che possiede il percorso nobile e sviluppa il percorso nobile. Questo è il linguaggio corretto nobile, incontaminato, trascendente, un fattore del percorso. Fare lo sforzo di abbandonare il linguaggio sbagliato e abbracciare il linguaggio corretto: questo è lo sforzo corretto. Abbandonare consapevolmente il linguaggio sbagliato e acquisire il linguaggio corretto: questa è la consapevolezza corretta. Quindi queste tre cose corrono e girano attorno al linguaggio corretto, cioè: l’opinione corretta, lo sforzo corretto, e la consapevolezza corretta.

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