Ora, monaci, questa è la via che porta all’origine della realtà sostanziale. Si considera l’occhio così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considerano le forme così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la coscienza visiva così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera il contatto visivo così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la sensazione così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la brama così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera l’orecchio così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera il naso così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la lingua così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera il corpo così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la mente così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considerano i fenomeni mentali così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la coscienza mentale così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera il contatto mentale così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la sensazione così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Si considera la brama così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’. Ma questa è la via che porta alla cessazione della realtà sostanziale. Si considera l’occhio così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considerano le forme così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera la coscienza visiva così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera il contatto visivo così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera la sensazione così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera la brama così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera l’orecchio così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. … Si considera il naso così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. … Si considera la lingua così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. … Si considera il corpo così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. … Si considera la mente così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considerano i fenomeni mentali così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera la coscienza mentale così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera il contatto mentale così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera la sensazione così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Si considera la brama così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’.