Una volta che la sua mente diventa così concentrata, purificata, luminosa, impeccabile, libera da corruzioni, flessibile, lavorabile, stabile, e imperturbabile, la estende alla conoscenza dell’eliminazione dei contaminanti. Comprende secondo realtà: ‘Questa è la sofferenza’, comprende secondo realtà: ‘Questa è l’origine della sofferenza’, comprende secondo realtà: ‘Questa è la cessazione della sofferenza’, comprende secondo realtà: ‘Questa è la pratica che porta alla cessazione della sofferenza’. Comprende secondo realtà: ‘Questi sono i contaminanti’, comprende secondo realtà: ‘Questa è l’origine dei contaminanti’, comprende secondo realtà: ‘Questa è la cessazione dei contaminanti’, comprende secondo realtà: ‘Questa è la pratica che porta alla cessazione dei contaminanti’. Conoscendo così e vedendo così, la sua mente viene liberata dal contaminante dei piaceri dei sensi, la sua mente viene liberata dal contaminante dell’esistenza, e la sua mente viene liberata dal contaminante dell’ignoranza. Una volta libero, capisce di essere libero. Comprende: ‘La nascita è terminata, il percorso spirituale è stato completato, ciò che c’era da fare è stato fatto, non ci sarà più nulla di questo’. Un monaco così sopporta freddo, caldo, fame, e sete; il tocco delle mosche, delle zanzare, del vento, del sole, e dei rettili; critiche scortesi e sgradite. E sopporta il dolore fisico, pungente, severo, acuto, spiacevole, sgradevole, e pericoloso alla vita. Libero da ogni avidità, odio, e illusione, ed epurato di ogni difetto, è degno di offerte, degno di ospitalità, degno di donazioni, degno di saluti con mani giunte, ed è il supremo campo di merito per il mondo. Se un elefante maschio reale muore indomato e non addestrato, che sia in vecchiaia, mezza età, o giovinezza, è considerato un elefante maschio reale morto indomato. Allo stesso modo, se un monaco muore senza aver eliminato i contaminanti, che sia anziano, medio, o giovane, è considerato un monaco morto indomato.