Vedendo questo, un discepolo nobile colto si disillude dall’occhio, si disillude dalle forme, si disillude dalla coscienza visiva, si disillude dal contatto visivo, si disillude dalla sensazione, e si disillude dalla brama. Si disillude dall’orecchio … si disillude dal naso … si disillude dalla lingua … si disillude dal corpo … si disillude dalla mente, si disillude dai fenomeni mentali, si disillude dalla coscienza mentale, si disillude dal contatto mentale, si disillude dalla sensazione, e si disillude dalla brama. Disilludendosi, la sua avidità svanisce. Nello svanire l’avidità, è libero. Una volta libero, capisce di essere libero. Comprende: ‘La nascita è terminata, il percorso spirituale è stato completato, ciò che c’era da fare è stato fatto, non ci sarà più nulla di questo’”. Questo è ciò che il Buddha disse. Contenti, i monaci trassero piacere da ciò che il Buddha disse. E, mentre questo discorso veniva esposto, le menti di sessanta monaci furono liberate dai contaminanti attraverso il distacco. Il grande discorso su ciò che riguarda i sei campi sensoriali