Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Kajaṅgalā, in un bosco di bambù. Lo studente Uttara, un allievo del bramino Pārāsariya, andò dal Buddha, e ci scambiò saluti. Una volta che i saluti e le cordialità terminarono, si sedette a lato. Il Buddha gli disse: “Uttara, Pārāsariya insegna ai suoi discepoli lo sviluppo delle facoltà?” “Sì, lo fa, Signor Gotama” “Ma come lo insegna?” “Signor Gotama, è quando l’occhio non vede forme e l’orecchio non sente suoni. È così che Pārāsariya insegna ai suoi discepoli lo sviluppo delle facoltà” “In questo caso, Uttara, una persona cieca e una persona sorda avrebbero facoltà sviluppate secondo ciò che dice Pārāsariya. Dato che una persona cieca non vede forme con l’occhio e una persona sorda non sente suoni con l’orecchio”. Detto ciò, Uttara rimase seduto in silenzio, imbarazzato, con spalle cadenti, abbattuto, depresso, senza dire nulla.