E com’è che non si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente? Sia l’occhio che le forme sorgono nel presente. Se la coscienza non si immischia nel presente con desiderio e avidità, non si trae piacere, ed è così che non si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente. Sia l’orecchio che i suoni … il naso e gli odori … la lingua e i sapori … il corpo e i tocchi … la mente e i fenomeni mentali sorgono nel presente. Se la coscienza non si immischia nel presente con desiderio e avidità, non si trae piacere, ed è così che non si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente. È così che non si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente. Così è come capisco in dettaglio il significato di questo breve passaggio da recitare dato dal Buddha. Se volete, potete andare dal Buddha e chiedergli riguardo a questo. Dovete ricordarlo secondo la risposta del Buddha”.