È possibile che un certo monaco pensi: ‘L’Asceta ha detto che la brama è un dardo; e che il veleno dell’ignoranza viene inflitto da desiderio e malevolenza. Ho abbandonato il dardo della brama e rimosso il veleno dell’ignoranza; sono giustamente concentrato sull’estinzione’. Con una tale presunzione, non basata sulla verità, partecipa a cose che non portano all’estinzione: forme, suoni, odori, sapori, tocchi, e idee inappropriate. Facendo così, l’avidità gli infetta la mente, il che risulta in morte o dolore mortale.