Allora il Buddha disse al Venerabile Nandaka: “Nandaka, per favore, dai consigli e istruisci le monache. Per favore, bramino, dai un sermone alle monache”. “Sì, Signore”, rispose il Venerabile Nandaka. Al mattino si vestì e, prendendo la propria ciotola e abito, entrò a Sāvatthī per l’elemosina. Vagò per l’elemosina a Sāvatthī. Dopo il pasto, al ritorno dalla questua, andò al Monastero Reale con un accompagnatore. Le monache lo videro arrivare da lontano, quindi prepararono un posto a sedere e l’acqua per lavare i piedi. Il Venerabile Nandaka si sedette sul posto preparato, e si lavò i piedi. Le monache si inchinarono e si sedettero a lato. Il Venerabile Nandaka disse loro: “Sorelle, questo sermone sarà sotto forma di domande. Quando capite, ditelo. Quando non capite, ditelo. Se qualcuno ha qualche dubbio o incertezza, mi chieda a riguardo: ‘Perché, Signore, dice così? Cosa significa?’” “Signore, siamo già contente e soddisfatte del Signor Nandaka, dato che ci invita in questo modo”