“Ma, Signore, potrebbe esserci un altro modo per cui un monaco sia adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’?” “Può esserci, Ānanda. Ci sono questi sei elementi: l’elemento della felicità, della sofferenza, dell’allegria, della tristezza, dell’equanimità, e dell’ignoranza. Quando un monaco conosce e vede questi sei elementi, è adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’” “Ma, Signore, potrebbe esserci un altro modo per cui un monaco sia adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’?” “Può esserci, Ānanda. Ci sono questi sei elementi: l’elemento dei piaceri dei sensi, della rinuncia, della malevolenza, della benevolenza, della crudeltà, e dell’innocenza. Quando un monaco conosce e vede questi sei elementi, è adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’” “Ma, Signore, potrebbe esserci un altro modo per cui un monaco sia adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’?” “Può esserci, Ānanda. Ci sono questi tre elementi: l’elemento del regno dei sensi, del regno di materia eterea, e del regno immateriale. Quando un monaco conosce e vede questi tre elementi, è adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’” “Ma, Signore, potrebbe esserci un altro modo per cui un monaco sia adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’?” “Può esserci, Ānanda. Ci sono questi due elementi: l’elemento formato da attività, e l’elemento non formato da attività. Quando un monaco conosce e vede questi due elementi, è adatto a essere chiamato ‘esperto negli elementi’”