Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 440
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

E cos’è lo spazio? Lo spazio può essere interno o esterno. E cos’è lo spazio interno? Qualsiasi spazio, parte spaziosa, e personale che è interna, relativa a un individuo. Ciò include: i canali uditivi, le narici, e la bocca; lo spazio per ingerire ciò che si mangia e si beve, lo spazio dove sta, e lo spazio per espellerlo dal didietro; o qualsiasi altra cosa che è spazio, spaziosa, e personale che è interna, relativa a un individuo. Questo si chiama spazio interno. Lo spazio interno e lo spazio esterno sono entrambi semplicemente spazio. Questo deve essere visto secondo realtà con saggezza corretta così: ‘Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio Sé’. Quando si vede secondo realtà con saggezza corretta, ci si disillude nei confronti dello spazio, si disinveste la mente dallo spazio. Ciò che rimane è coscienza pura, limpida e luminosa. E cosa conosce la coscienza? Conosce ‘piacere’, ‘dolore’, e ‘neutro’. La sensazione piacevole si manifesta in dipendenza da un contatto che deve essere provato come piacevole. Quando si prova una sensazione piacevole si sa: ‘Sto provando una sensazione piacevole’. Si comprende: ‘Con la cessazione di quel contatto da provare come piacevole, la sensazione piacevole corrispondente cessa e si ferma’.

หัวข้อ (สรุปโดย AI) Dhātuvibhaṅga Sutta (parte iniziale, il contenuto prosegue nella parte successiva)
เข้าสู่ระบบเพื่อบันทึกความคืบหน้า
เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้