“Monaci, i piaceri dei sensi sono impermanenti, vuoti, falsi, e ingannevoli. Sono illusioni, monaci, roba da stolti. I piaceri dei sensi in questa vita e nelle prossime, e le percezioni sensuali in questa vita e nelle prossime, sono entrambe il dominio del diavolo, il regno del diavolo, il territorio del diavolo. Conducono a qualità malvagie e cattive come desiderio, malevolenza, e aggressività. E pongono un ostacolo al discepolo nobile che si addestra qui. Un discepolo nobile riflette su ciò: ‘I piaceri dei sensi in questa vita e nelle prossime, e le percezioni sensuali in questa vita e nelle prossime, sono entrambe il dominio del diavolo, il regno del diavolo, il territorio del diavolo. Conducono a qualità malvagie e cattive come desiderio, malevolenza, e aggressività. E pongono un ostacolo al discepolo nobile che si addestra qui. Perché non medito con una mente abbondante ed espansiva, avendo raggiunto maestria del mondo e stabilizzato la mente? Così non avrò più qualità malvagie e cattive come desiderio, malevolenza, e aggressività. E, abbandonandole, la mia mente, senza più limiti, diverrà illimitata e ben sviluppata’. Praticando in questo modo e dimorando spesso così, la sua mente diventa fiduciosa in quella dimensione. Essendo fiduciosa, ottiene l’imperturbabile ora, o viene liberato attraverso saggezza. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, è possibile che la sua coscienza lo conduca a rinascere nell’imperturbabile. Questa è la prima pratica adatta a raggiungere l’imperturbabile. Inoltre, un discepolo nobile riflette: ‘I piaceri dei sensi in questa vita e nelle prossime, le percezioni sensuali in questa vita e nelle prossime, qualsiasi materia ci sia è i quattro stati della materia, o deriva dai quattro stati della materia’. Praticando in questo modo e dimorando spesso così, la sua mente diventa fiduciosa in quella dimensione. Essendo fiduciosa, ottiene l’imperturbabile ora, o viene liberato attraverso saggezza. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, è possibile che la sua coscienza lo conduca a rinascere nell’imperturbabile. Questa è la seconda pratica adatta a raggiungere l’imperturbabile.