C’è equanimità diversificata, basata sulla diversità, e c’è equanimità unificata, basata sull’unità. E cos’è l’equanimità basata sulla diversità? C’è equanimità verso le forme, i suoni, gli odori, i sapori, e i tocchi. Questa è l’equanimità basata sulla diversità. E cos’è l’equanimità basata sull’unità? C’è equanimità basata sulla dimensione dello spazio infinito, sulla dimensione della coscienza infinita, sulla dimensione del nulla, e sulla dimensione della né percezione né non-percezione. Questa è l’equanimità basata sull’unità. Quindi, facendo affidamento e dipendendo dall’equanimità basata sull’unità, abbandonate e andate oltre l’equanimità basata sulla diversità. È così che viene abbandonata. Facendo affidamento sul non essere definito da ciò, abbandonate l’equanimità basata sull’unità. È così che viene abbandonata. ‘Quindi, facendo affidamento su questo, abbandonate quello’. Questo è ciò che ho detto, e questo è perché l’ho detto.