E cos’è la consapevolezza corretta? È quando un monaco dimora contemplando un aspetto del corpo, fervido, presente, e consapevole, senza attrazione o fastidio nei confronti del mondo. Dimora contemplando un aspetto delle sensazioni … della mente … dei fenomeni, fervido, presente, e consapevole, senza attrazione o fastidio nei confronti del mondo. Questa si chiama consapevolezza corretta. E cos’è la concentrazione corretta? È quando un monaco, sufficientemente isolato dai piaceri dei sensi, isolato da cattive qualità, con pensiero e valutazione, ed euforia e felicità nate dall’isolamento, raggiunge e dimora nella prima estasi. Con il placarsi di pensiero e valutazione, con chiarezza interna e mente raccolta, senza pensiero e valutazione, con euforia e felicità nate dalla concentrazione, raggiunge e dimora nella seconda estasi. Inoltre, con lo svanire dell’euforia, dimorando con equanimità, … un monaco raggiunge e dimora nella terza estasi. … e nella quarta estasi. Questa si chiama concentrazione corretta. Questa si chiama la nobile verità della pratica che porta alla cessazione della sofferenza. Vicino a Varanasi, nel parco dei cervi a Isipatana, il Realizzato, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato ha messo in moto la Ruota Suprema dell’Insegnamento. E questa ruota non può essere fermata da alcun asceta o bramino, o essere celeste, o diavolo, o dio, o nessuno al mondo, vale a dire: l’insegnamento, il sostenimento, l’istituzione, il chiarimento, l’analisi, e la rivelazione delle quattro nobili verità”. Questo è ciò che il Venerabile Sāriputta disse. Contenti, i monaci trassero piacere da ciò che il Venerabile Sāriputta disse. Il discorso sull’analisi delle donazioni