Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 508
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Vedendo questo, un discepolo nobile colto si disillude dall’occhio, dalle forme, dalla coscienza visiva, e dal contatto visivo. E si disillude da qualsiasi cosa inclusa nella sensazione, nella percezione, nelle attività, e nella coscienza, che si manifesta con il contatto visivo come condizione. Si disillude dall’orecchio … dal naso … dalla lingua … dal corpo … dalla mente, dai fenomeni mentali, dalla coscienza mentale, e dal contatto mentale. E si disillude da qualsiasi cosa inclusa nella sensazione, nella percezione, nelle attività, e nella coscienza, che si manifesta dal contatto mentale come condizione. Disilludendosi, la sua avidità svanisce. Nello svanire l’avidità, è libero. Una volta libero, capisce di essere libero. Comprende: ‘La nascita è terminata, il percorso spirituale è stato completato, ciò che c’era da fare è stato fatto, non ci sarà più nulla di questo’.” Questo è ciò che il Buddha disse. Contento, il Venerabile Rāhula trasse piacere da ciò che il Buddha disse. E, mentre questo discorso veniva esposto, la mente del Venerabile Rāhula fu liberata dai contaminanti attraverso il distacco. E la visione pura e immacolata dell’insegnamento sorse in quelle migliaia di angeli: “Tutto ciò che è della natura di sorgere è anche della natura di cessare”. Il discorso sulle sei serie di sei

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