Inoltre, quando un monaco fiuta un odore con il naso, in lui si manifesta ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole. Comprende: ‘Ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole si sono manifestati in me. Questo è formato da attività, grossolano, e originato in maniera dipendente. Ma questo è pace, questo è sublime, vale a dire, l’equanimità’. Allora ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole che si sono manifestati in lui cessano, e si stabilisce equanimità. È come una goccia d’acqua che scivola da una foglia di loto inclinata leggermente, e non ci rimane attaccata. Questa è la velocità, la facilità con cui ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole che si sono manifestati in lui cessano, e si stabilisce equanimità. Nell’addestramento del Nobile questo si chiama il supremo sviluppo delle facoltà riguardo agli odori percepiti dal naso. Inoltre, quando un monaco gusta un sapore con la lingua, in lui si manifesta ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole. Comprende: ‘Ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole si sono manifestati in me. Questo è formato da attività, grossolano, e originato in maniera dipendente. Ma questo è pace, questo è sublime, vale a dire, l’equanimità’. Allora ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole che si sono manifestati in lui cessano, e si stabilisce equanimità. È come una persona forte che forma una palla di saliva sulla punta della lingua e la sputa facilmente. Questa è la velocità, la facilità con cui ciò che è gradevole, ciò che è sgradevole, e ciò che è sia gradevole che sgradevole che si sono manifestati in lui cessano, e si stabilisce equanimità. Nell’addestramento del Nobile questo si chiama il supremo sviluppo delle facoltà riguardo ai sapori percepiti dalla lingua.