Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” “Venerabile Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “Monaci, vi insegno la concentrazione corretta nobile con le sue condizioni e prerequisiti. Ascoltate e prestate la giusta attenzione, ora parlo” “Sì, Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “E cos’è la concentrazione corretta nobile con le sue condizioni e prerequisiti? Sono: opinione corretta, pensiero corretto, linguaggio corretto, azione corretta, sostentamento corretto, sforzo corretto, e consapevolezza corretta. Il raccoglimento della mente con questi sette fattori come prerequisiti si chiama concentrazione corretta nobile ‘con le sue condizioni’ e anche ‘con i suoi prerequisiti’. In questo contesto, l’opinione corretta viene prima. E com’è che l’opinione corretta viene prima? Quando si comprende l’opinione sbagliata come opinione sbagliata e l’opinione corretta come opinione corretta, quella è opinione corretta.