Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 335
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“Monaci, immaginate ci siano due case con delle porte. Una persona con buona vista che sta nel mezzo vedrebbe la gente entrare e uscire dalle case, vagando avanti e indietro. Allo stesso modo, con chiaroveggenza purificata e sovrumana, io vedo gli esseri viventi morire e rinascere; inferiori e superiori, belli e brutti, in un bel posto o un brutto posto. Comprendo come gli esseri viventi rinascono secondo le proprie azioni: ‘Questi cari esseri hanno fatto cose buone di corpo, parola, e mente. Non hanno mai parlato male dei nobili; avevano opinione corretta; e hanno deciso di agire secondo quell’opinione corretta. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascono in un bel posto, in paradiso, o tra gli umani. Questi cari esseri hanno fatto cose cattive di corpo, parola, e mente. Hanno parlato male dei nobili; avevano opinione sbagliata; e hanno deciso di agire secondo quell’opinione sbagliata. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascono nel regno dei fantasmi, nel regno animale, o in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno’. I guardiani dell’inferno li prendono per le braccia e li presentano al Re Yama, dicendo: ‘Sua Maestà, questa persona non ha rispettato sua madre e suo padre, gli asceti e i bramini, né ha onorato gli anziani della famiglia. Che Sua Maestà la punisca!’ Il Re Yama la torchia, la pressa, e la esorta riguardo al primo messaggero degli dei: ‘Signore, non hai visto il primo messaggero degli dei che è apparso tra gli esseri umani?’ Lui dice: ‘Non ho visto nulla, Signore’. Il Re Yama gli dice: ‘Signore, non hai visto tra gli esseri umani un piccolo neonato, collassato nella propria urina e feci?’ Lui dice: ‘L’ho visto, Signore’.

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