Vedendo ciò il Licchavi Dummukha disse al Buddha: “Mi viene una similitudine, Beato” “Allora parla come ti senti ispirato” disse il Buddha. “Signore, immagini uno stagno di fiori di loto non lontano da una città o un villaggio, e un granchio che vive lì. Poi vari ragazzi o ragazze lasciano la città o il villaggio e vanno allo stagno, dove prendono il granchio e lo posano sulla terra asciutta. Ogni volta che il granchio estende una chela, quei ragazzi o ragazze la spezzano, rompono, e staccano con un bastoncino o una pietra. E una volta che tutte le chele di quel granchio sono state spezzate, rotte, e staccate il granchio non è in grado di ritornare nello stagno. Allo stesso modo, Signore, il Buddha ha spezzato, rotto, e staccato ogni trucco, espediente e scappatoia di Saccaka. Ora Saccaka non può più avvicinarsi al Buddha cercando dibattito”. Ma Saccaka gli disse: “Aspetta, Dummukha, aspetta! Non stavo parlando con te, stavo parlando col Signor Gotama.