Inoltre, un monaco dovrebbe analizzare se stesso così: ‘Quando vengo accusato, ribatto all’accusatore?’ Immaginate che, analizzando, un monaco capisca che, quando viene accusato, ribatte all’accusatore. Allora deve fare lo sforzo di abbandonare quelle qualità malvagie e cattive. Ma immaginate che, analizzando, un monaco capisca che, quando viene accusato, non ribatte all’accusatore. Allora deve dimorare con euforia e gioia, addestrandosi giorno e notte alle buone qualità. Inoltre, un monaco dovrebbe analizzare se stesso così: ‘Quando vengo accusato, evito il problema, distraggo la discussione con punti irrilevanti, e mostro fastidio, odio, e acidità?’ Immaginate che, analizzando, un monaco capisca che, quando viene accusato, evita il problema, distrae la discussione con punti irrilevanti, e mostra fastidio, odio, e acidità. Allora deve fare lo sforzo di abbandonare quelle qualità malvagie e cattive. Ma immaginate che, analizzando, un monaco capisca che, quando viene accusato, non evita il problema, non distrae la discussione con punti irrilevanti, e non mostra fastidio, odio, e acidità. Allora deve dimorare con euforia e gioia, addestrandosi giorno e notte alle buone qualità. Inoltre, un monaco dovrebbe analizzare se stesso così: ‘Quando vengo accusato, sono in grado di riconoscere il mio comportamento?’ Immaginate che, analizzando, un monaco capisca che, quando viene accusato, non è in grado di riconoscere il proprio comportamento. Allora deve fare lo sforzo di abbandonare quelle qualità malvagie e cattive. Ma immaginate che, analizzando, un monaco capisca che, quando viene accusato, è in grado di riconoscere il proprio comportamento. Allora deve dimorare con euforia e gioia, addestrandosi giorno e notte alle buone qualità.