Quindi, riflettendo così, la mia mente era incline a rimanere passiva, a non spiegare l’insegnamento. Poi il dio Sahampati, sapendo ciò che stavo pensando, pensò: ‘Oh! Il mondo sarà perduto, il mondo perirà! Poichè la mente del Realizzato, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato è incline a rimanere passiva, a non spiegare l’insegnamento’. Quindi, tanto facilmente quanto una persona forte che estende o contrae il proprio braccio, scomparve dal regno di Dio e riapparve di fronte al Buddha. Si aggiustò l’abito su una spalla, alzò le mani giunte verso il Buddha, e disse: ‘Signore, che il Beato spieghi l’insegnamento! Che il Santo spieghi l’insegnamento! Ci sono esseri con poca polvere negli occhi. Sono in declino poiché non hanno sentito l’insegnamento. Ci saranno quelli che capiscono l’insegnamento!’ Questo è ciò che il dio Sahampati disse. Poi continuò: ‘Tra i Maghada apparve in passato un insegnamento impuro, pensato da coloro che erano ancora macchiati. Spalanca la porta per la libertà dalla morte! Che sentano l’insegnamento che l’Immacolato ha scoperto. In piedi su una montagna rocciosa, si vede la gente tutt’intorno. Allo stesso modo, l’Onniveggente, il Saggio, asceso al Tempio della Verità, libero dalla tristezza, guarda la gente sommersa nella tristezza, oppressa da nascita e morte. Alzati, eroe! Vincitore in battaglia, conduttore della carovana, vaga il mondo senza obblighi. Che il Beato spieghi l’insegnamento! Ci saranno quelli che capiscono!’