Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava nella terra dei Sakya, vicino a Kapilavatthu, nel monastero dell’albero di Banyan. Mahānāma il Sakya andò dal Buddha, si inchinò, si sedette a lato e gli disse: “È da tanto, Signore, che comprendo il suo insegnamento così: ‘La cupidigia è una corruzione della mente, l’odio è una corruzione della mente, l’illusione è una corruzione della mente’. È così che comprendo il suo insegnamento. Nonostante io comprenda questo, a volte la mia mente è invasa da pensieri di cupidigia, a volte la mia mente è invasa da pensieri di odio, e a volte la mia mente è invasa da pensieri di illusione. Quindi mi chiedo: ‘Che qualità rimangono in me per cui a volte la mia mente è invasa da pensieri di cupidigia, a volte la mia mente è invasa da pensieri di odio, e a volte la mia mente è invasa da pensieri di illusione?’” “Mahānāma, c’è una qualità che rimane in te per cui a volte la tua mente è invasa da pensieri di cupidigia, a volte la tua mente è invasa da pensieri di odio, e a volte la tua mente è invasa da pensieri di illusione. Poiché se avessi abbandonato quella qualità non vivresti ancora a casa apprezzando i piaceri dei sensi. Ma dato che non hai abbandonato quella qualità vivi ancora a casa apprezzando i piaceri dei sensi.