In quell’occasione il Venerabile Mahāmoggallāna era seduto non lontano dal Buddha. Pensò: “Quello spirito ha capito davvero ciò che il Buddha ha detto quando gioì, o no? Perché non vado a scoprirlo?” Allora il Venerabile Mahāmoggallāna, tanto facilmente quanto una persona forte che estende o contrae il proprio braccio, scomparve dal Monastero Orientale e riapparve fra gli Angeli del Trentatré. In quell’occasione Sakka si stava divertendo nel Parco del Loto Solitario, accompagnato da un’orchestra divina. Vedendo il Venerabile Mahāmoggallāna arrivare da lontano congedò l’orchestra, andò dal Venerabile Mahāmoggallāna, e disse: “Venga, mio buon Moggallāna, Benvenuto, buon signore! È molto tempo che non ha opportunità di venire qui. Si sieda, mio buon Moggallāna, questo posto è per lei”. il Venerabile Mahāmoggallāna si sedette sul posto preparato, mentre Sakka prese un posto basso e si sedette a lato. Il Venerabile Mahāmoggallāna gli disse: “Kosiya, com’è che il Buddha ha spiegato brevemente la libertà attraverso l’eliminazione della brama? Per favore, condividi il sermone con me così che anche io possa sentirlo”