“Può esserci, fratelli. Un discepolo nobile comprende l’alimento, comprende l’origine dell’alimento, comprende la cessazione dell’alimento, e comprende la pratica che porta alla cessazione dell’alimento. A questo punto, è definito un discepolo nobile che ha opinione corretta, la cui opinione è giusta, che ha fiducia esperienziale nell’insegnamento, ed è giunto alla verità. Ma cos’è l’alimento? Qual è l’origine dell’alimento? Qual è la cessazione dell’alimento? E qual è la pratica che porta alla cessazione dell’alimento? Ci sono questi quattro alimenti. Mantengono gli esseri viventi che sono nati e aiutano quelli che stanno per nascere. Quali quattro? Cibo solido, sia materiale che etereo; il contatto è il secondo, la volizione mentale è il terzo, la coscienza è il quarto. Con l’origine della brama si ha l’origine dell’alimento. Con la cessazione della brama si ha la cessazione dell’alimento. La pratica che porta alla cessazione dell’alimento è semplicemente questo nobile ottuplice sentiero, cioè: opinione corretta, pensiero corretto, linguaggio corretto, azione corretta, sostentamento corretto, sforzo corretto, consapevolezza corretta, e concentrazione corretta. Un discepolo nobile comprende così l’alimento, comprende così l’origine dell’alimento, comprende così la cessazione dell’alimento, e comprende così la pratica che porta alla cessazione dell’alimento. Abbandona completamente la tendenza latente all’avidità, si sbarazza della tendenza latente all’avversione, ed eradica la tendenza latente all’opinione e presunzione ‘io sono’. Abbandona l’ignoranza e dà origine alla conoscenza, e pone fine alla sofferenza in questa stessa vita. A questo punto, è definito un discepolo nobile che ha opinione corretta, la cui opinione è giusta, che ha fiducia esperienziale nell’insegnamento, ed è giunto alla verità”. Dicendo “Bene, fratello”, quei monaci … fecero un’altra domanda: “Ma, fratello, potrebbe esserci un altro modo di descrivere un discepolo nobile che … è giunto alla verità?”