Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” “Venerabile Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “Monaci, dimorate in linea con i precetti etici e la regola monastica. Vivete con contegno nel rispetto della regola monastica, comportandovi bene e cercando elemosina in posti adatti. Vedendo il pericolo nella colpa più piccola, mantenete le regole che avete intrapreso. Se un monaco desidera: ‘Che io sia gradito e apprezzato dai miei compagni spirituali, rispettato e ammirato’, allora che adempia i precetti, che sia dedito al controllo interiore della mente, che non trascuri l’estasi, che sia dotato di visione profonda, e frequenti capanne vuote. Se un monaco desidera: ‘Che io riceva abiti, cibo, ripari, e medicine e provvigioni per malati’, allora che adempia i precetti, che sia dedito al controllo interiore della mente, che non trascuri l’estasi, che sia dotato di visione profonda, e frequenti capanne vuote. Se un monaco desidera: ‘Che le donazioni da parte di coloro i cui abiti, cibo, ripari, e medicine e provvigioni per malati io utilizzo siano per loro molto fruttuose e benefiche’, allora che adempia i precetti …