Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 334
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Immaginate che un cervo rimanga incastrato in una pila di trappole nella foresta. Voi capireste che è andato incontro a calamità e disastro, e il cacciatore può fare di lui ciò che vuole. E quando il cacciatore arriva, lui non può fuggire dove vuole. Allo stesso modo, ci sono asceti e bramini che apprezzano questi cinque tipi di stimolazione dei sensi legati, infatuati, attaccati, ciechi agli svantaggi, e non comprendendo la fuga. Dovete capire che sono andati incontro a calamità e disastro, e il Malvagio può fare di loro ciò che vuole. Ci sono asceti e bramini che apprezzano questi cinque tipi di stimolazione dei sensi senza essere legati, infatuati, attaccati, vedendo gli svantaggi, e comprendendo la fuga. Dovete capire che non sono andati incontro a calamità e disastro, e il Malvagio non può fare di loro ciò che vuole. Immaginate che un cervo sia sopra ma non incastrato in una pila di trappole nella foresta. Voi capireste che non è andato incontro a calamità e disastro, e il cacciatore non può fare di lui ciò che vuole. E quando il cacciatore arriva, lui può fuggire dove vuole. Allo stesso modo, ci sono asceti e bramini che apprezzano questi cinque tipi di stimolazione dei sensi senza essere legati, infatuati, attaccati, vedendo gli svantaggi, e comprendendo la fuga. Dovete capire che non sono andati incontro a calamità e disastro, e il Malvagio non può fare di loro ciò che vuole. Immaginate ci sia un cervo selvatico che vaga nella foresta camminando, rimanendo in piedi, e sdraiandosi con fiducia. Perché questo? Perché è fuori dalla portata del cacciatore. Allo stesso modo, un monaco, sufficientemente isolato dai piaceri dei sensi, isolato da cattive qualità, con pensiero e valutazione, ed euforia e felicità nate dall’isolamento, raggiunge e dimora nella prima estasi. Questo si chiama un monaco che ha accecato il diavolo, gli ha chiuso gli occhi senza lasciare traccia, ed è andato dove il Malvagio non riesce a vedere. Inoltre, con il placarsi di pensiero e valutazione, con chiarezza interna e mente raccolta, senza pensiero e valutazione, con euforia e felicità nate dalla concentrazione, un monaco raggiunge e dimora nella seconda estasi. Questo si chiama un monaco che ha accecato il diavolo … Inoltre, con lo svanire dell’euforia, dimorando con equanimità, consapevole e presente, toccando con mano la felicità di cui i nobili dichiarano: ‘Equanime e consapevole, egli dimora nella felicità’, un monaco raggiunge e dimora nella terza estasi. Questo si chiama un monaco che ha accecato il diavolo … Inoltre, abbandonando piacere e dolore, e mettendo fine ad allegria e tristezza precedenti, senza piacere o dolore, con pura equanimità e consapevolezza, un monaco raggiunge e dimora nella quarta estasi. Questo si chiama un monaco che ha accecato il diavolo …

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