Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 219
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Prendete un altro monaco che vive presso un individuo. Vivendo presso quell’individuo, la sua consapevolezza viene stabilita, la sua mente si concentra, i suoi contaminanti vengono eliminati, e giunge al santuario supremo dal giogo. E le necessità della vita di cui un monaco ha bisogno, cioè abiti, cibo, ripari, e medicine e provvigioni per malati, sono facili da trovare. Quel monaco deve riflettere: ‘Vivo presso un individuo. Vivendo presso questo individuo, la mia consapevolezza viene stabilita, la mia mente si concentra, i miei contaminanti vengono eliminati, e giungo al santuario supremo dal giogo. E le necessità della vita di cui un monaco ha bisogno, cioè abiti, cibo, ripari, e medicine e provvigioni per malati, sono facili da trovare’. Quel monaco deve seguire quella persona per il resto della propria vita; non deve lasciarla, nemmeno se mandato via”. Questo è ciò che il Buddha disse. Contenti, i monaci trassero piacere da ciò che il Buddha disse. Il discorso della torta al miele

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