Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 23
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

Poi il secondo di quei monaci pensa: ‘Il Buddha ha mangiato e rifiutato altro cibo. E c’è del cibo avanzato che verrebbe buttato via. Se non lo mangiamo lo butterà via. Perché non mangio questo cibo, e poi passo la giornata e nottata senza fame e debolezza?’ E quindi fa così. Anche se quel monaco, dopo aver mangiato il cibo, passa la giornata e nottata senza fame e debolezza, è il primo monaco che è più degno di rispetto e di lode. Perché questo? Perché ciò porterà quel monaco a essere di pochi desideri, ad accontentarsi con poco, a essere austero, senza fardelli, ed energico a lungo. Quindi, monaci, siate miei eredi nell’insegnamento, non in cose materiali. Per premura per voi, penso: ‘Come possono i miei discepoli diventare eredi dell’insegnamento, non di cose materiali?’”. Questo è ciò che il Buddha disse. Una volta che ebbe parlato, il Santo si alzò dal proprio posto ed entrò nella propria dimora. Poi, poco dopo che il Buddha se ne era andato, il Venerabile Sāriputta disse ai monaci: “Fratelli monaci!” “Fratello”, risposero i monaci. Sāriputta disse:

เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้