“Nella vostra terra natia, monaci, quali dei monaci nativi sono stimati così: ‘Avendo pochi desideri lui stesso, parla ai monaci dell’avere pochi desideri. Essendo soddisfatto con poco, isolato, distaccato, energico, morale, concentrato, saggio, libero, e possedendo conoscenza e visione della libertà, parla ai monaci di tutte queste cose. È un consigliere e un istruttore, uno che educa, incoraggia, entusiasma, e ispira i propri compagni spirituali’?” “Puṇṇa il Figlio di Mantāṇi, Signore, è stimato così nella nostra terra natia”. In quell’occasione il Venerabile Sāriputta era seduto non lontano dal Buddha. Pensò: “Puṇṇa il Figlio di Mantāṇi è fortunato, molto fortunato, che i suoi compagni spirituali giudiziosi lo lodano punto dopo punto in presenza del Maestro, e il Maestro asseconda tale apprezzamento. Speriamo che prima o poi io abbia occasione di incontrare il Venerabile Puṇṇa e di avere una conversazione con lui”.