Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 140
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E non c’è modo per Sunakkhatta di dedurre di me dall’insegnamento: ‘Il Beato comprende le menti degli altri esseri e individui, avendole lette con la propria mente’. Comprende una mente con avidità come “mente con avidità”, e una mente senza avidità come “mente senza avidità”; comprende una mente con odio come “mente con odio”, e una mente senza odio come “mente senza odio”; comprende una mente con illusione come “mente con illusione”, e una mente senza illusione come “mente senza illusione”; comprende una mente ristretta come “mente ristretta”, e una mente sparpagliata come “mente sparpagliata”; comprende una mente espansiva come “mente espansiva”, e una mente non espansiva come “mente non espansiva”; comprende una mente non suprema come “mente non suprema”, e una mente suprema come “mente suprema”; comprende una mente concentrata come “mente concentrata”, e una mente non concentrata come “mente non concentrata”; comprende una mente libera come “mente libera”, e una mente non libera come “mente non libera”’. Ci sono questi dieci poteri di un Realizzato che il Realizzato possiede. Con questi reclama il posto del toro, fa il suo ruggito da leone nelle assemblee, e mette in moto la ruota divina. Quali dieci? Primo, il Realizzato comprende secondo realtà ciò che è possibile come possibile, e ciò che è impossibile come impossibile. Dato che comprende questo secondo realtà, questo è un potere del Realizzato. Facendo affidamento su ciò, reclama il posto del toro, fa il suo ruggito di leone nelle assemblee, e mette in moto la ruota divina. Inoltre, il Realizzato comprende secondo realtà il risultato delle azioni compiute nel passato, futuro, e presente in termini di basi e cause. Dato che comprende questo secondo realtà, questo è un potere del Realizzato. …

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