“Bene, bene, Anuruddha e compagni. Ma avete raggiunto qualche altra distinzione sovrumana per andare oltre e placare quella dimora?” “Come potrebbe non essere così, Signore? Quando vogliamo, abbandonando piacere e dolore, e mettendo fine ad allegria e tristezza precedenti, senza piacere o dolore, con pura equanimità e consapevolezza, raggiungiamo e dimoriamo nella quarta estasi. Questa è un’altra distinzione sovrumana che abbiamo raggiunto per andare oltre e placare quella dimora”. “Bene, bene, Anuruddha e compagni. Ma avete raggiunto qualche altra distinzione sovrumana per andare oltre e placare quella dimora?” “Come potrebbe non essere così, Signore? Quando vogliamo, andando totalmente oltre percezioni della materia, mettendo fine alle percezioni di impatto sensoriale, non concentrandosi su percezioni di diversità, percependo che ‘lo spazio è infinito’, raggiungiamo e dimoriamo nella dimensione dello spazio infinito. Questa è un’altra distinzione sovrumana che abbiamo raggiunto per andare oltre e placare quella dimora”.