Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 585
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E com’è che l’opinione nobile ed emancipante porta chi la pratica alla completa eliminazione della sofferenza? È quando un monaco va nella foresta, o alla radice di un albero, o in una capanna vuota, e riflette così: ‘C’è qualcosa da cui sono sopraffatto internamente e che non ho abbandonato, a causa di cui potrei non conoscere e vedere accuratamente?’ Se un monaco è sopraffatto dal desiderio per i sensi, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto dalla malevolenza, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto da torpore e sonnolenza, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto da irrequietezza e rimorso, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto dal dubbio, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto dall’inseguire speculazioni riguardo al mondo, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto dall’inseguire speculazioni riguardo al prossimo mondo, è la sua mente che è sopraffatta. Se un monaco è sopraffatto dal discutere, litigare, e bisticciare, ferendo continuamente gli altri con parole spinose, è la sua mente che è sopraffatta. Comprende: ‘Non c’è niente da cui sono sopraffatto internamente e che non ho abbandonato, a causa di cui potrei non conoscere e vedere accuratamente. La mia mente è disposta bene per risvegliarsi alle verità’. Questa è la prima conoscenza che raggiunge che è nobile e trascendentale, e non è condivisa dalle persone ordinarie.

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