Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 482
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“‘La coscienza è condizione per nome e forma’. Questo è quello che ho detto. La coscienza è condizione per nome e forma, monaci, o no? O come la vedete?” “La coscienza è condizione per nome e forma, Signore. La vediamo così: la coscienza è condizione per nome e forma” “‘Le attività sono condizione per la coscienza’. Questo è quello che ho detto. Le attività sono condizione per la coscienza, monaci, o no? O come la vedete?” “Le attività sono condizione per la coscienza, Signore. La vediamo così: le attività sono condizione per la coscienza” “‘L’ignoranza è condizione per le attività’. Questo è quello che ho detto. L’ignoranza è condizione per le attività, monaci, o no? O come la vedete?” “L’ignoranza è condizione per le attività, Signore. La vediamo così: l’ignoranza è condizione per le attività” “Bene, monaci. Quindi sia io che voi diciamo questo: Quando questo esiste, quello esiste; con il manifestarsi di questo, quello si manifesta. Cioè: L’ignoranza è condizione per le attività. Le attività sono condizione per la coscienza. La coscienza è condizione per nome e forma. Nome e forma sono condizione per i sei campi sensoriali. I sei campi sensoriali sono condizione per il contatto. Il contatto è condizione per la sensazione. La sensazione è condizione per la brama. La brama è condizione per l’attaccamento. L’attaccamento è condizione per l’esistenza. L’esistenza è condizione per la nascita. La nascita è condizione per la comparsa di vecchiaia e morte, tristezza, lamento, dolore, malinconia, e angoscia. Così questa intera massa di sofferenza ha origine.

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