Dopo essere stati educati e istruiti così dal Buddha Kakusandha, quei monaci andarono nella natura, o alla radice di un albero, o in una capanna vuota, dove dimorarono diffondendo una mente piena di amichevolezza … di compassione … di esultanza … e di equanimità. Allora il diavolo Dūsī pensò: ‘Nemmeno se faccio così conosco il corso di rinascita di questi monaci etici di buon carattere. Perché non mi impossesso di questi bramini e laici e dico: “Venite, voi tutti, onorate, rispettate, stimate, e venerate i monaci etici di buon carattere. Magari facendo così potremo disturbare le loro menti così che il diavolo Dūsī possa trovare in loro qualche vulnerabilità”’. E quindi fece proprio così. Allora quei bramini e laici onorarono, rispettarono, stimarono, e venerarono i monaci etici di buon carattere. La maggior parte delle persone che morirono in quel periodo, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinacquero in un bel posto, in paradiso.