“Con la cessazione della coscienza, nome e forma cessano, Signore. La vediamo così: con la cessazione della coscienza, nome e forma cessano” “‘Con la cessazione delle attività, la coscienza cessa’. Questo è quello che ho detto. Con la cessazione delle attività, la coscienza cessa, monaci, o no? O come la vedete?” “Con la cessazione delle attività, la coscienza cessa, Signore. La vediamo così: con la cessazione delle attività, la coscienza cessa” “‘Con la cessazione dell’ignoranza, le attività cessano’. Questo è quello che ho detto. Con la cessazione dell’ignoranza, le attività cessano, monaci, o no? O come la vedete?” “Con la cessazione dell’ignoranza, le attività cessano, Signore. La vediamo così: Con la cessazione dell’ignoranza, le attività cessano” “Bene, monaci. Quindi sia io che voi diciamo questo: Quando questo non esiste, quello non esiste; con la cessazione di questo, quello cessa. Cioè: Con la cessazione dell’ignoranza, le attività cessano. Con la cessazione delle attività, la coscienza cessa. Con la cessazione della coscienza, nome e forma cessano. Con la cessazione di nome e forma, i sei campi sensoriali cessano. Con la cessazione dei sei campi sensoriali, il contatto cessa. Con la cessazione del contatto, la sensazione cessa. Con la cessazione della sensazione, la brama cessa. Con la cessazione della brama, l’attaccamento cessa. Con la cessazione dell’attaccamento, l’esistenza cessa. Con la cessazione dell’esistenza, la nascita cessa. Con la cessazione della nascita, vecchiaia e morte, tristezza, lamento, dolore, malinconia, e angoscia cessano. Così questa intera massa di sofferenza cessa.