Allora un terzo branco di cervi escogitò un piano: ‘Il primo … e il secondo branco di cervi … non riuscì a scampare al potere del cacciatore. Perché non facciamo una tana vicino al luogo dove il cacciatore ha sparso l’esca? Facendo così possiamo intrufolarci e cibarci senza essere incauti. Non diventeremo indulgenti, quindi non diventeremo negligenti, e quindi il cacciatore non potrà fare di noi ciò che vuole a causa di quel seme’.