Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 253
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Una volta, monaci, proprio qui a Sāvatthī c’era una casalinga di nome Vedehikā. Aveva questa buona reputazione: ‘La casalinga Vedehikā è dolce, tranquilla, e calma’. Ora, Vedehikā aveva una cameriera serva di nome Kāḷī che era abile, infaticabile, e ben organizzata nel lavoro. Poi Kāḷī pensò: ‘La mia padrona ha la buona reputazione di essere dolce, tranquilla, e calma. Ma in realtà ha rabbia dentro di sé e semplicemente non lo mostra? O non ha per niente rabbia? O è solo perché il mio lavoro è ben organizzato che non mostra rabbia, anche se ce l’ha ancora dentro di sé? Perché non metto la mia padrona alla prova?’ Allora Kāḷī si alzò dopo l’alba. Vedehikā le disse: ‘Oh sgualdrina, Kāḷī!’ ‘Cosa, Signora?’ ‘Ti alzi dopo l’alba! Cosa ti succede, sgualdrina?’ ‘Niente, Signora’ ‘Ah, non succede niente, brutta cameriera, ma ti alzi dopo l’alba!’ Arrabbiata e agitata, si accigliò. Allora Kāḷī pensò: ‘La mia padrona in realtà ha rabbia dentro di sé ma non lo mostra; non è che non abbia rabbia. È solo perché il mio lavoro è ben organizzato che non mostra rabbia, anche se ce l’ha ancora dentro di sé. Perché non metto la mia padrona alla prova di nuovo?’

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